SERAFINO MURRI

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Biografia

Curriculum

Serafino MURRI (Roma, 1966), laureato in estetica, si è occupato a lungo di critica e teoria cinematografica come autore dell’Enciclopedia Del Cinema Treccani, con monografie come Pier Paolo Pasolini, Krszystof KieĊ›lowski, Martin Scorsese (Il Castoro Cinema), Pier Paolo Pasolini. Salò o le 120 giornate di Sodoma (Lindau Editore), è stato caporedattore di “Close-Up” e “Filmmaker’s Magazine”, critico cinematografico di “XL” di Repubblica, autore e conduttore di trasmissioni per “RaiSat Cinema World” e “RaiMovie”, selezionatore per la “Mostra del Cinema” di Venezia, e docente presso l’università IULM di Milano, l’università La Sapienza, lo IED e la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” di Roma. Ha diretto film di finzione (Movimenti, 2003) e documentari (Scandalo in Sala, 2014), ed è autore di dialoghi per il doppiaggio per opere televisive, documentaristiche e cinema d'autore (tra le decine di autori adattati: Nagisa Oshima, Ken Loach, Amos Gitai, Frank Capra, Martin Scorsese, Sergej Bodrov, Shane Meadows, Amos Kollek, Cédric Khan, Eric Rohmer, Babak Payami, George A. Romero, Im-Kwon Taek, Claude Chabrol, Spike Lee, Shoei Imamura, Abbas Kiarostami, Albert Brooks, Mika Kaurismaki, Barbet Schroeder, John McNoughton, Daniéle Thompson, Oliver Stone, Tom Tikwer, Fatih Akin, Mohsen Makhmalbaf). Da oltre dieci anni si occupa di estetica dei New Media. La sua ultima opera saggistica è lo studio sulle estetiche della soggettività digitale "Sign(s) of the Times", per l'editore Meltemi di Milano (2020).